ISTITUTO COMPRENSIVO "INSIEME"  

BUONCONVENTO – MONTALCINO – SAN QUIRICO D’ORCIA

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  CARTA DEI SERVIZI

   

Approvata dal Consiglio di Istituto  

Delibera n° 23 del 18 maggio 2001

   


 

SOMMARIO

 

 

Parte 1^

 

3

 

Principi fondamentali

 

3

 

Uguaglianza

 

3

 

Imparzialità e regolarità

 

3

 

Accoglienza e integrazione

 

3

 

Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza

3

 

Partecipazione, efficienza e trasparenza

3

 

Libertà di insegnamento

4

 

Parte 2^

4

 

Area didattica

4

 

Piano dell’offerta formativa

5

 

Regolamento di Istituto

5

 

Programmazione didattica cordinata

5

 

Contratto formativo

6

 

Parte 3^

6

 

Servizi amministrativi

6

 

Standards specifici delle procedure

6

 

Informazione

7

 

Parte 4^

7

 

Condizioni ambientali della scuola

7

 

Parte 5^

8

 

Procedura dei reclami

8

 

Valutazione del servizio

8

 

Parte 6^

8

 

Attuazione

8

 

 

 

 

 

 

PARTE I^

 

 

Principi fondamentali

 

     La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione Italiana.

 

1. UGUAGLIANZA

 

1.1  Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio economiche.

 

2.  IMPARZIALITA' E REGOLARITA'

 

2.1  I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo i criteri di obbiettività ed equità.

 

2.2  La scuola attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità , la continuità del  servizio e  delle  attività  educative, anche in  situazioni di conflitto  sindacale, nel rispetto   dei principi e delle norme sancite dalla Legge in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia.

 

3.  ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

 

3.1  La scuola si impegna, con  opportuni  ed adeguati  atteggiamenti ed  azioni di tutti gli  operatori del  servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l'inserimento e l'integrazione di questi ultimi, con   particolare  riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevanti necessità.

      Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli stranieri, agli extracomunitari,  quelli in situazione di handicap e  agli immigrati nazionali.            

 

3.2  Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni.

 

4.  DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA

 

4.1 L'obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo della evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzione coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico.

 

5.  PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA

 

5.1  Istituzioni, personale, genitori, alunni sono protagonisti e responsabili dell'attuazione  della  "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti.

      I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standards generali del servizio.

 

5.2  Le istituzioni scolastiche e gli enti locali si  impegnano a favorire le  attività  extrascolastiche  che  realizzino  la funzione della scuola  come  centro di  promozione  culturale, sociale e  civile, consentendo  l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico.

 

5.3  Le istituzioni   scolastiche, al  fine di  promuovere  ogni  forma  di partecipazione,  garantiscono  la  massima  semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.

 

5.4 L'attività scolastica ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti si uniforma a criteri di efficienza di  efficacia,  flessibilità   nell'organizzazione  dei  servizi  amministrativi, dell'attività  didattica  e   dell'offerta  formativa integrata.

 

5.5  Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni o enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle  strategie  di intervento  definite  dall'amministrazione.

 

6.   LIBERTA' DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE

 

Il POF assicura il rispetto del principio costituzionale della  libertà di insegnamento, di quanto previsto nei Contratti Nazionali di Lavoro, e garantisce la formazione dell'alunno, facilitandone le potenzialità  evolutive e contribuendo allo sviluppo  armonico  della  personalità  nel rispetto degli obbiettivi  formativi nazionali e  locali.

 

6.2  L'aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per  l'amministrazione, che assicura interventi organici e regolari.

 

 

PARTE  II^

 

7.  AREA DIDATTICA

 

7.1  La scuola, con l'apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione  e  il  concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità  delle  attività  educative  e  si impegna a garantire l'adeguatezza alle esigenze culturali e  formative  degli  alunni,  nel  rispetto  di  obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

 

7.2  La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la  continuità educativa  tra  i  diversi  ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni.

 

7.3  Nella scelta dei libri di testo e delle  strumentazioni  didattiche, la scuola assume come criteri di riferimento la  validità culturale e la funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obbiettivi formativi, alle competenze e la rispondenza   alle esigenze dell'utenza.

 

7.4  Nell'assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con il POF, con la programmazione didattica del Consiglio di Interclasse o di Classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni. Nel rispetto degli obiettivi formativi, previsti dagli ordinamenti  scolastici e della programmazione educativo - didattica, si  deve  tendere  ad assicurare  ai  bambini, nelle  ore  extrascolastiche, il tempo da dedicare al gioco o all'attività sportiva o all'apprendimento di lingue straniere o arti.

 

7.5  Nel rapporto  con  gli  allievi, in particolare  con o  più  piccoli, i  docenti  colloquiano  in modo  pacato teso al  convincimento. Non devono ricorrere ad alcuna forma di intimidazione o minaccia di punizioni mortificanti.

 

 

7.6  PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA.

      La scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti:

 

A.  PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Il Piano dell'Offerta Formativa, approvato dal Collegio dei Docenti sulle linee di indirizzo approvate dal Consiglio di Istituto, contiene le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse  e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica. Rappresenta, di fatto, la carta di identità pedagogica e didattica dell'Istituto.

Integrato dal regolamento di Istituto, definisce, in modo razionale e produttivo, il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obbiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola.

In particolare, regola l'uso delle risorse di istituto e la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione integrata, di flessibilità didattica e organizzativa.

 

 

B. REGOLAMENTO DI ISTITUTO

 

Il Regolamento di Istituto comprende invece le norme relative a:

Ø       vigilanza sugli alunni;

Ø       comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;

Ø       uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;

Ø       conservazione delle strutture e delle dotazioni.

 

Nel regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico:

Ø       le modalità di comunicazione con studenti e genitori con riferimento ad incontri con i docenti, di mattina e di pomeriggio (prefissati e/o per appuntamento);

Ø       le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste dai genitori, dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto;

Ø       la pubblicità degli atti.

 

 

C.  PROGRAMMAZIONE DIDATTICA CORDINATA

 

 

Elaborata e approvata dal Consiglio di Intersezione, di Interclasse, di Classe:

Ø       delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi operativi;

Ø       utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati nel POF approvato dal Collegio dei Docenti;

Ø       è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze che emergono in itinere.

 

 

 

 

 

D. CONTRATTO FORMATIVO

Le scuole dell'Istituto Comprensivo “INSIEME” si adoperano per iniziare, a partire dal secondo ciclo delle Elementari, ad introdurre il contratto formativo.

 

 

L'allievo deve conoscere:

Ø       gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;

Ø       il percorso per raggiungerli;

Ø       le fasi del suo curricolo.

 

Il docente deve:

Ø       esprimere la propria offerta formativa;

Ø       motivare il proprio intervento didattico;

Ø       esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.

 

Il genitore deve:

Ø       conoscere l'offerta formativa;

Ø       esprimere pareri e proposte;

Ø       collaborare nelle attività.

 

 

PARTE III^

 

 

8.  SERVIZI AMMINISTRATIVI

 

8.1  La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l'osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

v      celerità delle procedure;

v      trasparenza;

v      informatizzazione dei servizi di segreteria;

v      flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

  

8.2  Ai fini di un miglior servizio per l'utenza, si può derogare dagli standards fissati.

 

A. STANDARDS SPECIFICI DELLE PROCEDURE

 

8.3  La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a richiesta.

 

8.4  La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi  immediatamente  alla  consegna delle domande.

 

8.5 Il rilascio dei certificati è effettuato  nel  normale  orario di apertura della  segreteria al pubblico, entro  il  tempo   massimo di tre giorni lavorativi per quelli di  iscrizione e frequenza e di  cinque  giorni  per quelli  con votazione  e/o giudizi.

 

8.6  Gli attestati e i documenti sostitutivi della licenza sono consegnati, "a vista", a partire dal terzo giorno lavorativo  successivo alla pubblicazione dei risultati finali.

 

8.7  I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal capo  di istituto  o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

 

8.8  Gli uffici di segreteria - compatibilmente con la dotazione organica di  personale  amministrativo- garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio e comunque secondo le modalità individuate nel Regolamento Interno. Una volta per settimana un impiegato sarà presente presso le Sedi di Buonconvento e S.Quirico d'Orcia

il Dirigente Scolastico riceve il pubblico  su appuntamento telefonico.

 

8.9  La scuola  assicura  all'utente la tempestività  del  contatto  telefonico, stabilendo  al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell'istituto, il nome e la qualifica di chi risponde,  la  persona  o  l'ufficio  in  grado di fornire le informazioni richieste.

 

B. INFORMAZIONE

 

8.10  Ciascuna Scuola  deve assicurare spazi ben visibili adibiti all'informazione, in particolare sono predisposti:

v      tabelle  dell'orario  di  lavoro  dei  dipendenti   (orario dei docenti, orario,funzioni e  dislocazione  del personale amministrativo, tecnico, ausiliario - A.T.A.);         

v      organigramma degli uffici (direzione, segreteria e servizi);

v      organigramma degli organi collegiali;

v      organico del personale docente e A.T.A.;

 

Albi di istituto

 

v      bacheca di istituto;

v      bacheca dei genitori.

v      bacheca sindacale

 

8.11  Presso l'ingresso e presso gli uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire  all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

 

8.12  Gli operatori  scolastici devono  indossare il cartellino  di  identificazione  in maniera  ben  visibile   per l'intero  orario di lavoro.

 

8.13  Il regolamento di istituto deve avere adeguata pubblicità mediante affissione.

 

 

PARTE IV^

 

 

9.  CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

 

9.1  L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.

      Le condizioni  di  igiene  e  sicurezza  dei  locali  e  dei  servizi  devono   garantire  una   permanenza  a scuola   confortevole per gli alunni e per il personale.

      Il personale ausiliario, deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi.

      La scuola si impegna, in  particolare, a  sensibilizzare  le istituzioni  interessate,  comprese  le  associazioni  dei  genitori,  degli   utenti e  dei  consumatori,  al  fine  di  garantire  agli  alunni  la  sicurezza   interna  ed  esterna (quest'ultima, nell'ambito del circondario scolastico).

 

9.2  Ogni  scuola  individua  i  seguenti fattori di qualità riferibili alle condizioni ambientali, e ne dà informazione all' utenza:

v      numero dei laboratori, delle palestre, delle dotazioni tecnologiche, delle biblioteche;

v      numero dei servizi igienici, con indicazione dell'esistenza di servizi igienici per handicappati;

v      esistenza di barriere architettoniche;

v      esistenza di ascensori e montacarichi;

v      esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non (posteggi, impianti sportivi, ecc.);

v      piano di evacuazione dell'edificio in caso di calamità.

 

9.3  I fattori di qualità devono essere riferiti a ciascuna delle sedi che facciano parte della stessa istituzione.

 

 

 

PARTE V^

 

10.    PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO.

 

10.1  Procedura dei reclami.

        I reclami   possono  essere  espressi  in forma  orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzi e reperibilità del proponente.

        I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.

        I reclami anonimi non sono presi in considerazione.

        Il Capo di Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con  celerità  e,  comunque,  non  oltre  quindici  giorni, attivandosi  per rimuovere le cause che hanno provocato il  reclamo.

        Qualora il reclamo  non  sia  di  competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il  corretto destinatario.

 

10.2 Valutazione del servizio

         Il Consiglio di Istituto e il Collegio dei Docenti saranno impegnati nella raccolta di indicatori per la valutazione della  qualità  del  servizio, insieme  alle altre  istituzioni territoriali nelle forme e nei modi che saranno ritenuti  opportuni.

 

 

PARTE VI^    

 

11  ATTUAZIONE.

 

11.1  Le  indicazioni  contenute  nella  presente  Carta  si  applicano  fino  a  quando  non intervengano, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o norme di legge.

 

11.2             Il ministro della Pubblica Istruzione cura, con apposita direttiva, i criteri di attuazione della presente Carta.